Archivo para noviembre, 2015

Desyam aiuta gli italiani anche con una rubrica informativa

 

Passaporto675-675x275L’Associazione Desyam, con uno sportello aperto ai cittadini italiani della circoscrizione di Barcellona per dare informazioni su procedure amministrative e legali, ha proposto a Infoitaliaspagna  di pubblicare una serie di notizie utili per gli italiani che si trasferiscono in Spagna, che qui vivono  o che non si non ancora iscritti al Registro degli italiani all’estero. Ecco di seguito la proposta e la prima scheda informativa, sull’AIRE.

iscriversi_all'_Aire“A seguito di un’inchiesta predisposta e realizzata dalla nostra associazione tra persone italiane e oriunde che vivono in Spagna ci si è resi conto che molto spesso si dà per scontato che si conoscano i fondamenti dei cittadini italiani all’estero: requisiti, diritti e doveri ma la realtà è un po’ diversa. I dati sono stati raccolti con campionamento aleatorio tra i vari colletivi formanti la comunità italiana residente in Spagna, donne e uomini; giovani, adulti e terza età. Per tale ragione e grazie alla disponibilità di InfoitaliaSpagna si è pensato di preparare delle note/news informative da pubblicare appositamente in una sezione rubrica che metteremo a disposizione al cittadino italiano. Saranno delle note che prenderanno in considerazione le varie tematiche nelle loro caratteristiche generali, ma si potrà anche, per questioni tecniche, entrare nel loro specifico apportando l’informazione, la più corretta e aggiornata possibile.Iniziamo con conoscere cosa e perché è importante l’AIRE per un cittadino italiano all’estero.Rimaniamo quindi a vostra disposizione per qualsiasi ed ulteriore informazione”

 


1aire1La sigla AIRE, un’abbreviazione utilizzata per indicare l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, contiene i dati dei cittadini italiani che per varie ragioni vivono all’estero. Questi dati vengono raccolti in due modi:

  • Il cittadino dichiara spontaneamente la sua intenzione di risiedere all’estero per più di 12 mesi;
  • La sua residenza all’estero viene accertata d’ufficio sulla base delle informazioni di cui l’ ufficio Consolare sia venuto  a conoscenza.

L’ anagrafe è gestita dai Comuni Italiani che hanno un loro propio registro, sulla base dei dati e delle informazioni provenienti da ogni rappresentanza consolare all’estero.Esiste anche un Aire Nazionale istituita presso il Ministero dell’ Interno, Dipartimento che per gli Affari Internie  Territoriali e raccoglie i dati trasmessi da tutte le anagrafi comunali

L’AIRE è stata istituita nel 1990, dopo l’emanazione della Legge n. 470 del 27 Ottobre 1988, che disciplina la materia dell’anagrafe e del censimento degli italiani all’estero, e dopo il suo regolamento d’esecuzione D.P.R. n. 323 del 6 settembre 1989 ed è parte integrante.

PERCHÈ ISCRIVERSI ALL’AIRE

Diritti e doveri

I più importanti e di immediata necessità per i cittadini :

  • Diritto di votare per elezioni politiche e referendum attraverso la corrispondenza;
  • Diritto di eleggere i rappresentanti italiani al Parlamento Europeo;
  • Diritto di essere assistiti da parte del consolato della propia circoscrizione all’estero in alcune pratiche burocratiche come rilascio di certificati anagrafici, certificati di residenza, rilascio o del rinnovo dei documenti¡ di identità, di viaggio;
  • Diritto di ottenere il rinnovo della patente di guida per chi risiede nei paesi extraeuropei;
  • Dovere perchè è il presupposto per svolgere determinate funzioni e per ottenere importanti documenti  (vedasi i diritti) come pure lo è il propio aggiornamento.

CHI DEVE ISCRIVERSI

Essenzialmente:

  • I cittadini italiani che trasferiscono la propria residenza da un comune italiano all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi;
  • I cittadini italiani nati e residenti fuori dal territorio nazionale, il cui atto di nascita è stato trascritto in Italia e la cui cittadinanza italiana é stata accertata dal competente ufficio consolare di residenza;
  • Le persone che acquisiscono la cittadinanza italiana all’estero, continuando a risiedervi;
  • I cittadini la cui residenza all’estero é stata giudizialmente dichiarata;
  • I cittadini già iscritti all’AIRE ma che hanno cambiato circoscrizione consolare (ad es. dai Paesi Latino Americani a quelle spagnole). Essi devono ugualmente iscriversi all’Anagrafe consolare della Rappresentanza di attuale residenza, affinché essa possa informare il Comune AIRE dell’avvenuta variazione.

 CHI NON DEVE ISCRIVERSI ALL’AIRE

Sono esonerati dall’obbligo dell’iscrizione all’AIRE:

  • Le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore all’anno;
  • I lavoratori stagionali;
  • I dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, notificati alle autorità locali ai sensi delle Convenzioni di Vienna del 1961 e del 1963 sulle relazioni diplomatiche e consolari;
  • I militari in servizio presso gli Uffici e le strutture della NATO.

LA PROCEDURA CORRETTA DA SEGUIRE

Consta dei seguenti passi:

  • Compilare ed inviare il modulo d’iscrizione o di eventuale modifica dei propri dati anagrafici, via email o, in alternativa, per posta all’ indirizzo del Consolato di riferimento della propia circoscrizione;
  • Allegare la fotocopia di un documento d’identità (passaporto o carta d’identità) corredato di foto, firma, dati anagrafici, numero di documento di tutti i componenti del nucleo familiare che fanno domanda d’iscrizione;
  • Una prova di residenza che in Spagna si tratta del certificato di residenza: el Empadronamiento.

AGGIORNARE L’AIRE – perché

È un dovere che dipende dal cittadino che dovrà comunicarlo all’ufficio consolare della propia circoscrizione e in un tempo massimo di 90 giorni, per:

–     Il trasferimento della propria residenza od abitazione;

–    Le modifiche dello stato civile per la trascrizione degli atti in Italia ( matrimoni, nascite, divorzi, decessi etc. );

–    Rientro definitvo in Italia  o quando perdono la cittadinanza;

Il mancato aggiornamento delle informazioni, in particolare di quelle riguardanti il cambio di indirizzo, rende impossibile il contatto con il cittadino e il ricevimento della cartolina o del plico elettorale, in caso di votazioni. Non solo, il mancato aggiornamento dell’ Aire comporta  la non emissione di documenti importanti per il cittadino.

CANCELLAZIONE DALL’AIRE

La cancellazione dall’AIRE si effettua per:

– Iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente a seguito di rimpatrio dall’estero;

– Decesso;

– Irreperibilità presunta, salvo prove contraria;

– Perdita della cittadinanza.

La cancellazione per irreperibilità presunta avviene:

– Trascorsi cento anni dalla nascita;

– Dopo due censimenti consecutivi conclusi con esito negativo;

– Quando risulti inesistente l’indirizzo all’estero;

– Quando, per due elezioni di seguito, sia tornata indietro la cartolina elettorale.

È  importante ricordare  che la modifica della propria residenza comporta variazioni nei propri diritti che non significano necessariamente diminuzione degli stessi. Per i maggiori approfondimenti, si deve fare rinvio ai singoli settori di interesse (sanitario, fiscale, pensionistico ecc..) visto il carattere estremamente tecnico delle questioni. Per tale ragione e per maggiori approfondimenti siamo a vostra disposizione.

0

A Barcellona, incontro tra Desyam e We.Edu.Care Onlus impegnata in Tanzania

Il 23 novembre, a Barcellona, si è svolto l’incontro fra l’Associazione Desyam, rappresentata da Roberta Martin e We.Edu.Care Onlus, fondata da Paola Del Ben. Desyam si propone, fra gli altri obiettivi, di promuovere idee e progetti Da sinistra, Roberta Martin presidente di Desyam e Paola Del Ben di We.Edu.Care Onlus imprenditoriali giovanili; di seguire attentamente le iniziative rivolte a sostenere e aiutare le donne dal punto di vista personale e professionale; di collaborare con altre organizzazioni nella realizzazione di progetti di cooperazione allo sviluppo a livello internazionale, come pure di incoraggiare l’impegno sociale, interculturale, intergenerazionale e di volontariato all’interno dell’Unione europea. Proprio con riferimento a queste finalità nasce la collaborazione con la Onlus italiana di Pordenone a composizione femminile, fondata nel 2012, che si occupa della promozione dell’educazione di qualità nei confronti dei bambini della Tanzania. Cooperare per migliorare, crescere, esprimere il potenziale dei progetti e rispondere a più bisogni possibile, per tali fini Incontro_a_Barcellona_tra_Desyam_e_We.Edu.Care_OnlusDesyam si sta impegnando a tracciare le linee direttrici per lo sviluppo di We.edu.care, rendendosi responsabile dell’elaborazione informativa e strategica del suo piano operativo. L’assistenza offerta nel campo formativo e della ricerca costituisce un importante ponte fra realtà diverse, ma unite da filosofie comuni, e l’impegno impiegato per un maggiore benessere sociale è indirizzato a determinare conseguenze positive in un altro luogo del mondo, anche se molto distante.L’obiettivo di We.edu.care è quello di realizzare una comunità didattica e di formazione nella regione del Kilimanjaro (Tanzania), al fine di favorire l’educazione della comunità rurale e allo stesso tempo di fornire gli strumenti e i mezzi adatti per uno sviluppo autonomo e indipendente. Le buone azioni non vanno disperse e dimenticate, anzi creano un’ ondata di bene che può abbracciare tutta la comunitá, anche internazionale.

“Ninguna acción buena se pierde en este mundo. En algún lugar quedará para siempre.” Vincente Ferrer

splash_v11We.Edu.Care: http://www.weeducare.org/

0

La Carta de las Mujeres del Mundo

 

cfquDyaXqnoBrhZ-800x450-noPad

De EXPO 2015 hacia Matera 2019
Capital Europea de la cultura con proyección al Mediterráneo y a África
Trabajo, economía, derechos y futuro
Porque no haya lugares privilegiados para las oportunidades

Expo 2015 fue una oportunidad para poner al centro de la atención de todos el tema de cómo alimentar al planeta, la creación de energía para la vida, alimentar a una población creciente, el respeto a la Madre Tierra y para crear un modelo sostenible del desarrollo.
En esta reflexión, las mujeres tienen un papel vital porqué están muy relacionadas con los alimentos, el cuidado y la atención en producirlos y llevarlos en las mesas.

Las mujeres representan la mayoría de las personas que trabajan la tierra, son fundadoras, conservadoras, depositarias y conocedoras de las tradiciones, practicas, normas y regímenes alimenticios en todas sus dimensiones, de la familiar a la económica. Llevan de forma innata la capacidad de “saber hacer”, cooperan e intercambian de forma creativa. Representan un modelo ejemplar de la creación de un futuro más sostenible.
El empoderamiento de las mujeres es una oportunidad extraordinaria para el mundo entero.
Los estudios demuestran que poner más recursos a disposición de las mujeres que son madres, agricultoras, educadoras o empresarias es la clave para construir un futuro libre de hambre, de la desnutrición y de los residuos.
La comida es única fuente de alimento, conocimientos, tradiciones, recuerdos, contenidos emocionales, relacionales, espirituales y simbólicos.
La comida es el trabajo, es el desarrollo de los territorios. La comida es la cultura y el amor.
“Las mujeres constituyen la mitad de la base potencial del talento de un país. La competitividad de una nación, a largo plazo, depende en gran medida de cómo la nación educa y mejora a sus mujeres”.
Reunirse es un imperativo categórico para completar los diálogos y las intervenciones que han tenido lugar en estos últimos meses y redactar peticiones concretas a los gobiernos nacionales e internacionales para que podamos obtener respuestas y soluciones efectivas para disminuir el desempleo femenino, las altas tasas de inactividad femenina y los estereotipos que en la sociedad se siguen promoviendo sobre el rol de las mujeres.
A tal propósito, en estos últimos meses, grupos, asociaciones e instituciones han sido instado para dinamizar habilidades y personas profesionales en toda Italia y en diferentes países del mundo, fomentando la creación y el desarrollo de relaciones y contactos a nivel europeo e internacional para luego acogerlas en Milán durante los seis meses de la Expo ‘.
Fue un camino que comenzó durante el semestre europeo, en Roma, con la Organización “Stati Generali delle Donne” y después continuó en todas las regiones italianas, llegando a llevar la voz de las mujeres durante los días 26,27 y 28 de septiembre a tratar las intervenciones de interés en la Conferencia Mundial sobre la Mujer, Beijing veinte años más tarde, en Milán.
Así que aquí está la construcción de la Carta de las Mujeres del Mundo, un viaje interactivo iniciado en Roma con los “Stati Generali delle Donne”, continuado a Milán en Expo 2015 y que proseguirá en Matera 2019 con la participación de las mujeres de todo el mundo.

Objetivos

  1. Sensibilizar grupos, instituciones privadas y públicas, nacionales y supranacionales en la políticas de “gender mainstreaming”, fomentar, apoyar, acompañando activamente el estudio de soluciones para resolver el desempleo femenino, favorecer la integración de las mujeres y donar valor a las nuevas políticas empresariales a favor de una mejor organización del tiempo entre el trabajo y la dedicación a las propias familias. Aumentar y mantener el número de mujeres en todas las esferas de la sociedad.
  2. Redibujar y repensar el trabajo de una manera más “inteligente”, cuestionando las restricciones tradicionales asociadas a horarios y lugares de trabajo, dejando a las mujeres una mayor autonomía en el definir formas de trabajo siempre en un equilibrio de responsabilidad y logro de los objetivos. La autonomía, sino también flexibilidad, la rendición de cuentas y la confianza se convierten en los principios fundamentales de un nuevo enfoque del trabajo.
  3. Eliminar la discriminación en la evaluación de los rendimientos y meritos profesionales, mejorar los criterios de selección de los perfiles de trabajo solicitado a la hora de considerar las mujeres en el mundo laboral y para los fines de desarrollo de la carrera, monitorear los procesos de evaluación con el fin de corregirlos para seguir mejorarandolos.
  4. Construir políticas efectivas para combatir la violencia masculina contra las mujeres, convenciéndonos de que la violencia perpetrada sobre las mujeres tienen la misma matriz de la violencia perpetrada a la Madre Tierra. Implementar planes de acción contra la trata y la explotación de los seres humanos. Activar recursos adecuados para financiar intervenciones a largo plazo sistemáticos para la protección y la integración social de las víctimas de violencia como también estimular programas di integración en el mundo laboral durante la fase de emergencia.
  5. Difundir y sensibilizar en todos los niveles de la sociedad la medicina general, desde la investigación en materia de fármacos al estudio y formulación de diagnósticos y terapias.
  6. Contrarrestar los matrimonios precoces y forzados.
  7. Promover y fomentar la presencia de mujeres en puestos de liderazgo, presencia reconocida como la clave de actuación y de los negocios en cada país. Alcanzar posiciones de primaria relevancia sin cambiar la identidad de la mujer, dando inicio a una profunda revolución cultural.
  8. Fomentar el trabajo y la agregación de las mujeres jóvenes con las cuales se comenzó un camino de reflexión común con el fin de construir juntos el perímetro dónde colocar los nuevos fundamentos de la emancipación femenina.
  9. Construir una nueva economía al femenino, imaginar un nuevo modelo de desarrollo centrado en los principios de sostenibilidad.
    Devolver el trabajo a las mujeres restituyéndole su propia luminosidad. Eliminar la desigualdad de los salarios. Soportar el “start up” de nuevas empresas femeninas ayudándolas en la fase de inicio con servicios concretos y con una justa política de crédito social. Introducir habitualmente la práctica del microcrédito como recurso de inclusión financiera y de contraste a las nuevas formas de manifestación de la pobreza.
    Valorizar y sostener todas las actividades de cooperación. La nueva iniciativa empresarial femenina es una de las señales mas prometedoras de un nuevo ciclo de desarrollo que va sostenido con ayudas y financiación sobretodo para quien mira a los mercados internacionales y para quien crea empresa en los sectores mas vitales como el turismo sostenible y de calidad, la enogastronomia , la “blue economy”, la industria del Benestar , la agricultura biológica y la artesanía pudiendo extenderse del sector tradicional al digital, ámbitos en los cuales hay demanda y se crea trabajo. Devolver la dignidad al trabajo de las mujeres campesinas y construir pequeñas economías locales basadas sobre una agricultura de sustentamiento y familiar que respeten Madre Tierra, la biodiversidad y contrarresten cualquier forma de residuos.
  10. Crear oportunidades para el desarrollo de nuevos conocimientos científicos mediante la promoción de ecosistemas innovativos en general. Tales sistemas pueden ser construidos mediante un uso sistemático del capital científico y creativo de las mujeres con una mayor participación femenina en las cadenas de creación de valores de innovación.
  11. Identificar y desarrollar estadísticas, indicadores y métodos para la recogida de datos desglosados por género.
  12. Educar al respeto, a la aceptación del otro/a, a la afectividad desde los parvularios para desarrollar la voluntad de cambiar, borrar los prejuicios y los estereotipos de género y culturales.
  13. Adoptar la legislación nacional para introducir la democracia real y la igualdad también en los órganos no electivos de la administración pública. Introducir como normas específicas la evaluación del impacto de las políticas de “equity gender”. Introducir en las administraciones públicas y en las instituciones mecanismos y medidas de evaluación como programas de “gender budgeting”.
  14. Activar medidas reales de integración e inclusión.
  15. Aprender y enseñar a entender las imágenes y las palabras relacionadas con el cuerpo de las mujeres.
  16. Reconstruir ciudades habitables, accesibles, seguras, flexibles, abiertas y capaces de acoger y saber tomar las formas, las medidas, los lenguajes y los colores de las mujeres.

“ Insiemesipuò Juntas podemos!

MILAN # EXPO2015
28 26 27 de septiembre 2015
ASAMBLEA GENERAL DE LA MUJER CONFERENCIA MUNDIAL DE MUJERES
VEINTE AÑOS DESPUÉS DE BEIJING

 

0